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Stagista alla ESBE, intervista con Anders Ahltoft

2020-10-05

Cosa comporta sviluppare il proprio progetto di laurea con un’azienda leader del mercato durante una pandemia? L’esperienza di Anders Ahltoft, uno degli studenti che hanno realizzato il proprio progetto di laurea indipendente alla ESBE.

Ti presentiamo Anders Ahltoft – Progetto di laurea alla ESBE 

Nel tempo libero, questo ventiduenne realizza disegni fantascientifici su carta o su uno schermo. Il resto del tempo, Anders Ahltoft, originario di Blekinge, studia per conseguire una laurea magistrale in design industriale all’Università di Jönköping. Precedentemente, Anders ha studiato ingegneria meccanica con particolare attenzione allo sviluppo del prodotto e alla progettazione presso la stessa università, realizzando il suo progetto di laurea alla ESBE.

Anders è entrato in contatto con ESBE grazie a Karriärum, la giornata annuale di orientamento lavorativo organizzata dalla facoltà di ingegneria dell’Università di Jönköping. Nel corso di questo evento, agli studenti viene offerta la possibilità di incontrare aziende che offrono stage, progetti di laurea o esperienze lavorative extracurricolari.

ESBE internship student -  Anders Ahltoft.jpg

 

Cosa ti ha spinto a scegliere ESBE come partner per il tuo progetto di laurea?

 

Mi sono imbattuto nello stand di ESBE visitando la fiera del lavoro alla ricerca di offerte per il mio progetto di laurea. L’azienda mi ha incuriosito, ho fatto alcune domande, e pochi giorni dopo ho presentato la mia candidatura. Hanno mostrato interesse e mi hanno chiesto di venire a Reftele per discutere l'incarico, che riguardava principalmente il design industriale e la progettazione.


 
Fantastico! Le cose sono andate come avevi previsto?


È andato tutto bene, anche se la pandemia di COVID19 ha dato vita a circostanze particolari. Ci siamo tenuti in contatto per lo più da remoto, tramite scambi di e-mail e video chat, poiché le restrizioni in atto non consentivano di visitare l’azienda di persona. La relazione al termine del progetto si è svolta in loco, permettendomi di discutere approfonditamente insieme ai dipendenti di ESBE riguardo agli aspetti tecnici e di progettazione.

 

ESBE ha una pronunciata filosofia umanista, hai notato qualcosa di particolare a riguardo?


Per me, ESBE è un'azienda con grandi ambizioni e una storia interessante. Forse, quello che ho apprezzato di più ha a che fare con la loro cultura aziendale. Hanno dimostrato fiducia e rispetto per i miei bisogni e desideri. Sono stato davvero in grado di lavorare secondo le mie necessità.

Purtroppo non ho potuto trascorrere alla ESBE tutto il tempo che avrei voluto, considerando la situazione COVID, ma ho avuto comunque modo di percepire la cultura ESBE e il forte legame che tuttora lega l’azienda e la famiglia dei proprietari.


Il fatto che ESBE sia un’azienda leader del mercato ti ha colpito o ha avuto un impatto su di te?


Assolutamente. Questo aspetto emerge studiando la progettazione dei prodotti che, a mio parere, è l’elemento che la contraddistingue (in meglio) rispetto alla concorrenza. Un'altra cosa che mi ha colpito è che sono aperti ad ascoltare nuove idee. Considerano ogni alternativa prima accettarla o rifiutarla. Il loro materiale promozionale è di alto livello e offre un’immagine accurata di ciò che è l’azienda.

 

Un’ultima domanda, per il momento. Come immagini il mondo tra 10 anni?


Non è facile immaginarlo, perché viviamo in un’epoca ricca di contraddizioni sia in termini di instabilità che di progresso. Quello che posso dire è che penso che le cose si sistemeranno al meglio, in un modo o nell'altro. Con il progredire del tempo, l’umanità sembra essere in grado di migliorare la propria capacità di trovare soluzioni, anche se ovviamente la nostra percezione è limitata alla situazione attuale.